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Partito Socialista Siciliano (PSS)

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A Palermo votiamo Fabiana Gattuso

Fabiana Gattuso.

Alle prossime elezioni regionali, i socialisti siciliani candidano nel territorio della ex provincia di Palermo la giovane compagna Fabiana Gattuso, all’interno della lista “Cento passi per la Sicilia”. Vi invitiamo a sostenerla ed a recarvi presso il comitato elettorale, in via Catania 146 a Palermo.

No al referendum costituzionale

La Costituzione non si tocca.

Continua l’impegno dei socialisti siciliani per il No al referendum costituzionale. Per il PSS, la Costituzione non deve essere qualcosa di intangibile ed immodificabile, ma certamente non può essere l’attuale governo a toccarla, espressione di un Parlamento delegittimato in quanto eletto con una legge incostituzionale. Votare No significa difendere la possibilità di un futuro di vera autonomia e di progresso per la nostra Sicilia. I socialisti siciliani continueranno il loro impegno nei comitati locali, anche nel mese di agosto.

I socialisti siciliani per la Costituzione

Comitato palermitano per il No al referendum costituito il 19 maggio.

Nella campagna elettorale per il referendum costituzionale, interviene anche Turi Lombardo, docente universitario e da sempre impegnato nella sinistra socialista in Sicilia. Secondo l’ex assessore regionale, «la riforma costituzionale votata dal Parlamento dei nominati, peraltro cooptati da una legge elettorale incostituzionale, è un atto antidemocratico che stravolge il nostro assetto istituzionale e che mai e poi mai avrebbe dovuto essere adotatto da un’assemblea parlamentare totalmente delegittimata. I socialisti siciliani, eredi delle battaglie partigiane di Placido Rizzotto e di tanti altri compagni siciliani impegnati nella resistenza, non accettano che la Costituzione venga stravolta da una maggioranza parlamentare che non rappresenta la maggior parte degli italiani e proclama di volere il monocameralismo, ma poi lascia in piedi un Senato che servirà solo a dare l’immunità ai rappresentanti di regioni e comuni, come premio di consolazione per la spoliazione di competenze che le regioni subiscono da questa cosiddetta riforma di tipo centralista. Questo centralismo caratterizza tanto le tentate modifiche alla Costituzione, quanto la legge elettorale, che accentra il potere in un solo partito, senza che esso rappresenti nemmeno la maggioranza relativa degli italiani, attraverso un premio di maggioranza abnorme». Lombardo annuncia la creazione di un comitato dei socialisti siciliani per il No, che si articolerà in comitati locali che parteciperanno al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale nazionale: «I socialisti, in particolare quelli siciliani, stanno convintamente nel Comitato per il No. Gli arrampicatori ed i traffichini, desiderosi di compiacere il capo in cambio di una poltrona che oggi non hanno e forse non avranno comunque, abbiano almeno il buon gusto di non chiamarsi socialisti». Il 19 maggio scorso i compagni Turi Lombardo e Manlio Orobello (rispettivamente, ex assessore regionale ed ex sindaco socialista di Palermo) sono intervenuti, insieme al Prof. Andrea Piraino ed all’Avv. Fabio Cinquemani ad un incontro per la costituzione di un Comitato palermitano per il No al referendum, svoltosi presso l’aula “Mauro Rostagno” del Palazzo delle Aquile.

No alla “deforma costituzionale”

Comitato per il No al referendum costituzionale.

Il Partito Socialista Siciliano ha aderito al Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, che porterà avanti la campagna per il No al referendum previsto ad autunno dell’anno prossimo. Nei comuni della Sicilia il PSS ha pertanto già iniziato a costituire i comitati locali contro la “deforma costituzionale” voluta dal governo Renzi.Sia la riforma costituzionale, sia il varo della legge elettorale (Italicum), rappresentano per i socialisti siciliani le due espressioni di un unico disegno volto a modificare l’assetto dello Stato e delle autonomie regionali in senso centralistico ed autoritario.

Jeremy Corbyn alla guida del Labour

Jeremy Corbyn.

Il Partito Socialista Siciliano saluta con favore la vittoria del compagno Jeremy Corbin alle elezioni per la leardership laburista in Gran Bretagna. Iscritti nonché sostenitori associati e registrati del Labour Party hanno decretato la vittoria di Corbyn, deputato del collegio londinese di Islington North, con quasi il 60% dei suffragi. Il nuovo leader del Partito Laburista ha vinto su una posizione in linea con la tradizione socialdemocratica europea, a cui il Partito Laburista britannico ha storicamente contribuito in modo significativo. Le idee di Corbyn sulla necessità di un’alternativa socialista alle politiche di austerità imposte dal neo-liberismo e di nuove politiche per la redistribuzione del reddito sono del tutto condivide dai socialisti siciliani. Il Partito Socialista Siciliano auspica pertanto che, attraverso la guida del compagno Jeremy Corbyn, il Labour Party possa riprendere quel ruolo centrale che ha avuto nell’Internazionale Socialista, tornando ad esserne membro a pieno titolo, dopo gli errori delle ultime leadership laburiste, le quali avevano degradato lo status dei laburisti britannici a quello di meri osservatori nella famiglia del socialismo democratico internazionale, che peraltro lo stesso Partito Laburista aveva contribuito a riorganizzare nel 1951.

Bandiera del Regno Unito / United Kingdom’s flag.

The Sicilian Socialist Party greets the victory of Comrade Jeremy Corbin at Labour Party leadership election, in the United Kingdom. Full members and associated or registered supporters of the Labour Party gave the first place to Corbyn, MP for Islington North constituency in London, with almost 60% of the votes. The new leader of the Labour Party won thanks to a position in line with the European social democratic tradition, to which the British Labour Party has historically contributed significantly. Corbyn’s ideas on the need for a socialist alternative to the austerity policies imposed by neo-liberism and for new politics of income redistribution are entirely shared by Sicilians socialists. Therefore, the Sicilian Socialist Party hopes that, through the leadership of Comrade Jeremy Corbyn, the Labour Party will take again the central role it has had within the Socialist international, going back to being a full member, after the mistakes of the previous Labour leaders, who had downgraded the status of British Labour to that of a mere observer in the family of the interntional democratic socialism, which the Labour Party had helped to reorganize in 1951.

È morto il compagno Michele Russo

R. Michele Russo durante un’occupazione di “feudi” a Piazza Armerina.

Si è spento all’età di 91 anni il compagno Michele Russo, storico esponente del socialismo siciliano, già deputato regionale per il Partito Socialista Italiano dalla II alla V legislatura e per il Partito Socialista Italiano d’Unità Proletaria nella VI, sempre eletto nel collegio di Enna. Dottore in filosofia e in lettere e docente nelle scuole, durante la lotta antifascista fece parte del Comitato di Liberazione Nazionale di Caltanissetta. Impegnato nel sindacato, è stato cosegretario della Confederterra, segretario socialista della Camera del Lavoro di Enna, segretario provinciale ad Enna e poi regionale della Federterra, nonché segretario regionale della Cgil e componente del consiglio direttivo nazionale della Confederazione che ebbe tra i suoi leader Bruno Buozzi. Ha fatto parte della segreteria regionale e del comitato centrale del Psi ed è stato segretario della Federazione provinciale del Psi di Enna nonché consigliere comunale socialista nella città capoluogo della Sicilia centro-orientale. All’Assemblea regionale siciliana è stato vice presidente del gruppo parlamentare socialista e poi presidente del gruppo parlamentare del Psiup nella V legislatura. Ha fatto parte della II Commissione legislativa permanente e della Giunta del bilancio, dalla III alla V legislatura, presidendo la stella nella IV. In quest’ultima legislatura è stato anche assessore regionale supplente all’Agricoltura nel XV governo. Nella V legislatura ha presieduto la I Commissione legislativa permanente ed ha fatto parte della Commissione per le celebrazioni del ventesimo anniversario dell’Autonomia regionale. Ha fondato con Giuseppe Avolio e Renato Ognibene la Conficoltivatori, concludendo poi il suo impegno politico e militante come dirigente regionale della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia).

Buone vacanze estive dal PSS

Buone vacanze 2015.

Impegno referendario dei socialisti

Referendum possibili.

Nella prospettiva di contribuire al processo di ristrutturazione della Sinistra in Sicilia, da rifondare in una posizione di alternativa all’attuale governo siciliano, il Partito Socialista Siciliano ha avviato dei contatti con “Possibile”, la formazione fondata da Pippo Civati e rappresentata in Sicilia dalla compagna Valentina Spata. Dal colloquio è emersa una particolare sintonia di vedute per quanto riguarda il giudizio sulle «politiche messe in campo dal governo Renzi, le quali come soluzione alla crisi hanno prodotto solo tagli ai diritti e alle tutele dei lavoratori e del territorio».  Relativamente, inoltre, alla situazione del governo della Regione Sicilia, si è convenuto nell’affermare che l’unica soluzione possibile per uscire dalla profonda crisi amministrativa, economica ed occupazionale addebitata alla imperizia ed incapacità del governo Crocetta, sia quella di chiamare il popolo siciliano alle urne, auspicnado che i siciliani possano determinare una netta discontinuità tanto rispetto alla maggioranza attuale, quanto rispetto al centro-destra consociativo.
Il Partito Socialista Siciliano si è dichiarato disponibile a sostenere i referendum promossi da “Possibile”, riconoscendo la necessità di chiamare i cittadini ad esprimersi su alcune leggi particolarmente impopolari nel Paese. Di seguito i quesiti referendari:
1°) eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature plurime. Se si ammette il voto di preferenza per gli altri candidati, superando così le perplessità che questo crea, è irrazionale escluderlo poi per i capilista, creando due tipologie di candidati. Contestualmente si elimina la possibilità di candidarsi in più (dieci) collegi prevista, appunto, per i soli capolista;
2°) eliminazione della legge elettorale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime;
3°) eliminazione delle trivellazioni in mare;
4°) eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni;
5°) superamento della politica delle “Grandi opere”, espressione di una visione datata e latrice di corruzione;
6°) eliminazione della possibilità di demansionamento, anche per mera organizzazione aziendale, togliendo tutele alle lavoratrici e ai lavoratori;
7°) eliminazione della nuova normativa sui licenziamenti per assicurare uguali protezioni in merito a vecchi e nuovi assunti;
8°) eliminazione del potere di chiamata del preside-manager per evitare la precarizzazione progressiva di tutti i docenti nominati a tempo indeterminato, sopprimendo il potere di scelta del dirigente scolastico e l’incarico triennale.
I colloqui riprenderanno dopo la pausa agostana e dopo la riunione della direzione regionale del PSS, prevista ad ottobre.

Convegno per i 122 anni del PSS

122 anni dal congresso dei Fasci dei lavoratori e dalla fondazione del Partito Socialista Siciliano.

Giovedì 21 maggio a Palermo presso le ex Scuderie di Palazzo Cefalà in via Alloro n°99 si terrà un’assemblea regionale del Partito Socialista Siciliano per il tesseramento ed il rilancio del PSS. Nell’occasione saranno ricordati i 122 anni del congresso dei Fasci Siciliani, da cui nacque il Partito Socialista Siciliano: interverranno i compagni Franco Gioia, Ignazio Coppola, Pippo Oddo, Placido Rizzotto, Antonio Matasso e Turi Lombardo. Vi raccomandiamo di essere presenti, anche perché in quella sede decideremo insieme le prossime iniziative dal PSS.

Buon Primo maggio

Primo Maggio socialista e siciliano.

La segreteria regionale del Partito Socialista Siciliano augura buon Primo maggio a tutti i compagni e le compagne, a tutti i lavoratori e le lavoratrici!

 

Tipologia di adesione